Seconda lettera sul Ready Made, di Leonardo Terzo

Emporio Porpora, Mirror for Visitor, Tate Modern, 2010

La questione del ready made è meno semplice e meno banale di quanto sembri, e può ricollegarsi alla metodologia degli Studi Culturali, cioè all‘interpretazione della realtà come un testo letterario.

La natura, da leggere come libro di Dio, della visione pre-moderna, nel mondo moderno è sostituita dagli eventi reali come messaggi della Storia umana, attraverso la cultura e i suoi manufatti. Alla Storia inoltre si aggiunge in aiuto la finzione. Platone e i censori, suoi epigoni attuali e di sempre, vi vedono invece solo una minaccia fuorviante.

La critica culturale contemporanea assimila finzione e realtà, e procede come ricostruzione archeologica dei reperti forniti tanto dalla realtà quanto dalla finzione, per identificare non l’originalità creativa del genio (concetto romantico trasferito nel modernismo, cioè le avanguardie storiche), bensì l’ordinarietà delle prassi sociali. Quindi non considera più la finzione (poesia, romanzo) come trasfigurazione allegorica (immaginifica) della realtà, ma considera la realtà come messaggio da interpretare con gli stessi metodi formatisi e affinatisi nella critica della letteratura e dell’arte.

Come l’archeologo legge le pietre del Foro romano, e Roland Barthes legge la lotta libera e la bistecca con patate in quanto “riti e miti d’oggi”, così pure l’autore di ready made estrapola un messaggio della realtà e lo propone come finzione, ora più che mai egualmente significative dal punto di vista ermeneutico, e perciò anche politico.

Questa situazione, che si ascrive alla post-modernità, in realtà ha sempre operato in tutte le epoche, ma pochi se ne erano accorti. Ciò che irrita i sorpresi e spaventati dal ready made è proprio il fatto che, presentando un reperto di realtà entro l’aura della finzione, quest’ultima, se non piace, non può più essere sminuita e denigrata come visione fuorviata dal vero, perché quello è “il vero” (anche se fa male, come cantava la Caselli). Il problema ora è capirlo.

Ready made 4
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