Tecnica e libertà: 24 paragrafi neoilluministi

  Hic Sunt Group, Tecnica e libertà, 2013

1. Per criticare ciò che, in modo totalizzante, viene indicato come “età della tecnica”, a partire probabilmente da Heidegger, si fantastica di un presunto “uomo pre-tecnologico”, che avrebbe agito in un orizzonte di senso, con idee e sentimenti propri, che ora invece non avrebbe più. L’età della tecnica sarebbe una situazione assolutamente nuova, in cui l’umanità sta facendo l’esperienza del suo “oltrepassamento”, per il fatto che abita in un mondo tecnicamente organizzato in ogni sua parte. In tale mondo la tecnica determinerebbe ogni scopo, idea, azione e passione, persino i sogni e i desideri, sottraendoli alla libertà. Continua a leggere

Che cos’è “Il fluttuare del significante”

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Che cos’è “Il fluttuare del significante”, di Leonardo Terzo

Se capisco bene, il cosiddetto “fluttuare del significante”, scoperto o inventato dal pensiero decostruzionista, significa questo: nel momento della produzione linguistica, l’energia che, proveniente dal corpo, pone capo alle categorie semantiche espresse dalle parole e dalle parole nel discorso (e quindi organizza il codice linguistico che implica la pertinentizzazione del mondo fenomenico), non viene del tutto risolta, e quindi consumata, nella significazione prodotta. Ne resterebbe perciò un sovrappiù che non trova subito un impiego, e quindi “fluttua” ovvero vaga senza trovare, o senza trovare immediatamente, un fenomeno dell’esperienza a cui associarsi e da significare. Continua a leggere