Leonardo Terzo, Estetica e Storia nel nuovo millennio

Leonardo Terzo, In and out, 2018

Il confronto più o meno conflittuale tra teoria e pratica critica, tra ideologia e formalismo, tra politica ed estetica, continua nel nuovo millennio con atteggiamenti più dialettici.

Si riconosce che la teoria delle arti ha una sua specificità, intrisa di interessi sociali, ma non identificabile con la storia sociale. Si riconosce o si rinnova la consapevolezza che il modo di “fare politica” delle arti va rifondato sull’evoluzione delle forme. E che il concetto di “forma” è insieme “retinico” (nuovo modo di indicare il sensibile) e intellettuale.

In sostanza non è, o non è solo, la dimensione socio-politica che influisce sulle scelte estetiche, ma dialetticamente anche l’arte intuisce e contribuisce a formare le visioni politiche. La dimensione estetica, come originalità dell’artista, riprende il suo valore nella teoria della cultura per capire la realtà e fare la storia.