Leonardo Terzo, Coordinazione creativa e finalità.

Alice Zin, Ritratto o autoritratto?, 2019

Nell’arte, (finalizzata sia a rappresentare l’armonia sia il suo contrario), la coordinazione creativa è il metodo impiegato.

Tale metodo è necessario in tutte le azioni umane, soprattutto quelle produttive e scientifiche, ognuna con le sue finalità.

Ma nell’arte di tutte le epoche, e più esplicitamente nell’arte moderna, tale coordinazione sembra mirata a mettere in evidenza il metodo stesso, appunto nelle sue due specificità: creazione e coordinazione, che evidenziano quell’aspetto che nelle funzioni del linguaggio viene denominato “autoriflessività”.

Cioè l’arte tende a mostrare e significare se stessa e il suo modo di funzionare, e l’effetto produttivo realizzato nell’opera d’arte è solo il pretesto per mettere in evidenza il modo di realizzarlo.

La funzionalità impiegata e mirata è evidente in ogni costrutto umano, ma nella produzione scientifica e pratica è il mezzo per realizzare il fine. Nell’arte moderna invece è nello stesso tempo mezzo e fine.

Armonia ed equilibrio sono le finalità dell’arte classica e tradizionale, che si modificano peraltro nelle scelte di poetica delle varie epoche. Una volta acquisita la consapevolezza delle nuove finalità, il barocco o il cubismo, per esempio, diventano “armoniosi” quanto le poetiche che li hanno preceduti. Le loro “disarmonie” diventano un nuovo grado di armonia mirata e realizzata.

La peculiarità dell’arte è che questa funzionalità si manifesta nella forma sensibile, che rimanda certamente anche ad una dimensione intellettuale, ma non può prescindere dai sensi, perché il piacere, anche ideale, è inseparabile dall’espressività formale.

L’arte classica inoltre è parte di un insieme architettonico ed economico, fortemente integrato, ed è perciò legata anche alla funzione decorativa, da cui si separa con la pittura all’aperto e da cavalletto. Ciò è segno di una nuova indipendenza pratica e poetica acquisita a partire dal romanticismo, che trasforma l’isolamento politico degli intellettuali e degli artisti in aspirazione libertaria.