Leonardo Terzo, Estetica, funzione e percezione.

Leoanrdo Terzo, Whose Elbow?, 2019

Estetica, funzione e percezione

Il primo requisito formale dell’estetica è la coordinazione, cioè la percezione che il posizionamento, ma anche la funzione, degli elementi che percepiamo sia dove deve essere, in vista di una finalità. Ne consegue che posizionamento (cioè forma) e funzione (cioè finalità) hanno la qualità, percepibile formalmente, dell’efficacia.

Tale coordinazione comunica quindi che la consapevolezza dell’efficacia è il requisito basilare della bellezza. Vediamo il bello dove comprendiamo che quel modo di posizionarsi degli elementi in questione ha una finalità e un’esigenza soddisfatta.

Tuttavia se la coordinazione formale suggerisce efficacia, la coordinazione è percepita come tale perché la colleghiamo e la finalizziamo ad una funzione. Si pone il problema se venga prima la percezione del posizionamento o la consapevolezza della funzione e della finalità.

La coordinazione può peraltro essere percepita relativamente ad un’ipotetica funzione, ma può anche essere intuita come riferibile ad una funzione diversa, fino a quel momento non ipotizzata.

E’ quello che fa l’arte d’avanguardia, che muta la forma precedentemente in auge, relativamente alla funzione della mimesi in uno stile corrente, e tenta una forma di coordinazione differente: cioè uno stile nuovo coordinato ad una finalità diversa, con un diverso criterio mimetico o addirittura anti-mimetico.

Questo criterio anti-mimetico può quindi essere una ricerca di modifica o di negazione della mimesi stessa, che infatti prende nome delle innumerevoli correnti figurative, espressive e astratte.