Duchamp e Danto

Una tendenza della sedicente estetica contemporanea, per esempio Heidegger, Danto e altri, è, non di trasformare l’oggetto comune in opera d’arte, (con il procedimento da me indicato come “deissi”,) ma al contrario di trasformare l’opera in oggetto comune: per esempio quello che, in modo onesto e dichiarato, fa il movimento Fluxus.
Un grande equivoco, non innocente, bensì voluto e quindi a sua volta una falsificazione più che un’incomprensione, è il destino dell’orinatoio di Duchamp, che l’autore non vuole far passare per arte, bensì come derisione ai critici e alle teorie contemporanee.
Ma questi hanno avuto la meglio, riuscendo a far credere che Duchamp appartenesse alla loro cricca di imbroglioni, invece che come smascheratore del falso. Infatti, vedendo di non essere riuscito a far capire la sua presa in giro, Duchamp smise di provarci e si ritirò a fare lo scacchista.