Heidegger: sentieri erranti o errati?

A pag.7 di Holzwege, sentieri erranti nella selva (Bompiani, Milano, 2002,) Heidegger scrive: “Le opere (d’arte) hanno una sussistenza naturale, come ce l’hanno in genere anche le cose. Il dipinto è appeso alla parete nello stesso modo di un fucile da caccia o di un cappello.”
Sbagliato.
Le cose fatte dall’uomo non sono naturali, e le opere d’arte sono fatte solo dall’uomo. L’arte è tale solo se l’uomo l’ha creata, e poi denominata come un genere particolare che è appunto l’arte.
L’arte stessa emerge come un concetto peculiare, elaborato dalla necessità umana di individuare un genere di cose di cui l’uomo, ad un certo punto, o in vari momenti della storia, ha percepito la qualità e la necessità di individuarla e definirla. L’arte non esiste, tanto meno come concetto, se l’uomo non la denomina tale.
Tutta l’estetica di Heidegger è falsata da questo errore iniziale e voluto.