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The Importance of Being Ernest, di Oscar Wilde, tra “profondisti” e “superficisti”. |
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Written by Cristina Marelli
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Saturday, 30 October 2010 20:40 |
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Credo sia un problema di epistemologia. La conoscenza può avvalersi di due concezioni dei fenomeni e della cosiddetta realtà. Il primo, e a suo modo ingenuo, vede e acquisisce la conoscenza su base empirica, e metodologicamente mette tutte le percezioni e le individuazioni degli oggetti e dei processi sullo stesso piano, uno accanto all’altro. Tuttavia ci si rende subito conto che tra questi reperti cognitivi elementari talvolta ci sono dei rapporti, talvolta pare di no. Una volta avvertiti questi rapporti, ci si chiede che significhino, di che natura sono, cosa comportano ulteriormente. Si possono così istituire dei concetti più ampi come le categorie, che individuano dei criteri che assimilano e accolgano alcuni fenomeni, che di per sé sono tutti diversi, in gruppi costituiti sulla base di aspetti comuni.
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