Tecnologia del libro e tecnologia digitale, di Cristina Marelli

 Emporio Porpora, Fiction and Fact, 2011

Sappiamo che la tecnologia del libro, intesa come una rilegatura di fogli altrimenti sparsi, numerati e raccolti in una copertina, si impone tra il secondo e il terzo secolo dell’era cristiana, per separare i testi canonici delle Sacre Scritture dai testi apocrifi. Il compito del libro in questo senso è la selezione, la separazione e la stabilizzazione di ciò che il libro contiene rispetto a ciò che non deve contenere. La sua ratio è l’inclusione e la stabilizzazione di ciò che è stato selezionato rispetto a ciò che è stato escluso. Leggi tutto “Tecnologia del libro e tecnologia digitale, di Cristina Marelli”

Imperfezione ed estetica del gioco del calcio. (Niccolò Morro, 6 luglio 2002)

         Carlo Parola

Alla conclusione del campionato di calcio 2011-12 ripubblichiamo un articolo di Niccolò Morro scritto alla fine dei campionati del mondo 2002 svoltisi in Corea, per le osservazioni generali sull’estetica e la pragmatica del gioco del calcio, ancora valide. Leggi tutto “Imperfezione ed estetica del gioco del calcio. (Niccolò Morro, 6 luglio 2002)”

Postpornography/Postpornografia

Leonardo Terzo, Elbow, 2002

La pornografia è da molti anni uscita dalla clandestinità costitutiva. Non solo si propone ed è reperibile con il suo nome e le sue ormai presunte proprietà, nelle edicole, nei cinema, sui canali televisivi, al telefono, in Internet, nei pornoshop, ma inflaziona l’industria dell’intrattenimento, la moda, la pubblicità, il turpiloquio comune, i comportamenti e i costumi quotidiani. In tal modo ha perso i suoi requisiti necessari: il superamento dei limiti del pudore, ormai irreperibili, l’ostracismo intrinseco alla sua qualità oscena, la capacità di eccitare o disgustare il cittadino medio, personificazione del giurisprudenziale comune sentimento del pudore. Leggi tutto “Postpornography/Postpornografia”

Avanguardia e postmoderno, dal tempo allo spazio

Leonardo Terzo, Calchi, 2001

Nel concetto di avanguardia confluisce l’assunzione, da parte dell’estetica, di due modelli cronologici: lo storicismo, che è di carattere umanistico, e riferisce le opere letterarie alle circostanze storiche; e il mito del progresso, ad imitazione del progresso scientifico, fin dal ‘600 esemplificato nelle arti dalla proverbiale posizione dei nani sulle spalle dei giganti. Leggi tutto “Avanguardia e postmoderno, dal tempo allo spazio”

Funzione salvifica e funzione mondana della letteratura.

Secondo Raymond Williams (Marxism and Literature, 1977) la nascita dell’estetica sarebbe stato un tentativo di preservare un “interesse disinteressato” per la bellezza formale e per l’autenticità emotiva, nel momento in cui il mercato stava trasformando ogni aspetto della vita in merce. Questo tentativo sarebbe poi fallito e anche l’apprezzamento dell’arte e della letteratura sarebbe diventato uno strumento di distinzione di classe; per usare un termine di Pierre Bourdieu: un accumulo di capitale culturale. Si prospettano e si distinguono così nell’uso della letteratura due indirizzi, egualmente strumentali, uno nobile e disinteressato e uno classista e mercificato. Nonostante l’apparente rozzezza della distinzione, è tuttavia necessario convincersi che la letteratura serve, e che nella sua strumentalità sta la sua essenza di sapere propriamente umano, come saper formare, saper essere, saper dire, saper esibire, saper immaginare. Leggi tutto “Funzione salvifica e funzione mondana della letteratura.”