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La pasta assaggiata In numero di due
Spaghetti penzolanti Dai quattro rostri Della forchetta non è ancora Cotta quando al
telefono Mi dici che riassetti Gli angoli bui di un saggio quasi Tutto geniale sui sublimi
lampi Del titanismo che dona Scintille ed è punito. Io titubo. Dopo Qualche altro
Arcano convenevole Sulla luce Mi lasci e torni Al punito titano ove ti specchi.
Ad altre fiamme io ritorno Ai fornelli.
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