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Sopra un saggio di Allen Tate |
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Consultando queste
Pagine care, Che per la vecchiaia Misi da parte, Or che vecchio sono, Trovo le
note Che tu ponesti allato Quando con cuore Lieto a te Prestai il tesoro Della
saggezza qui Còlto da Tate, E dono ti feci Per tempo breve, certo, Di un possesso
felice E veritiero. Or che amico non sei O fosti mai, Queste tue note Son ciò
che di noi Resta, E resta Tate Ed è il rivisto suono Delle illusioni.
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