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Attanagliarsi nello sconforto Presso un rovente
schermo assorto Ascoltare tra i fumi e gli urli Crolli di muri, scoppi di torri.
Nelle crepe del buio ch'è di fronte Spiare file di roche figure Ch'ora si rompono ora
s'attagliano A sommo di mucchi di livide mire. Osservare tra gli obiettivi Il
palpitare di scaglie di fuoco Mentre si levano tremule strida Di stralunati appesi nel vuoto. E andando nel buio che sotterra Sentire d'annegare nel travaglio Dove tutto traligna
alla coscienza Che il seguitare è nera meraviglia Che ha in cima cocci aguzzi di superbia.
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