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Ascoltami, i poeti innamorati Si muovono soltanto tra le
stanze Di ritmi molto usati, ricorsi D'accesi istanti. Io per me amo le donne che riescono
ai neghittosi Passi a donare, dove recede La vita, qualche sparuta stilla Di furore; che
seguono ritorti Ciuffi di fuori via, e mettono talora, Per sbaglio di natura, urla Che il
gelo sfa Come canzoni, Divertite passioni Che in petto allignano amara stima. Ma ecco
il tedio Che brucia le cimase Sotto i silenzi rimane, langue E tra le cose anche a noi la
ricchezza Dilaga: della tua voce Sillabe d'oro, indisturbate, gloria delle sirene Della
vitalità.
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