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Disteso ottobre, estatica Stagione dei
bambini, Dei grandi sonni Destati nei densi climi Senza rumore. Ora il brusio che
muore Ci risveglia accasati al rancore D'opere assenti. Lontani, notturni Lamenti
d'astrali bombe Fra oscuramenti e di crisi Coscienti di spazi Dove nessuna terrena
Promessa può dare Pace. Stagione estrema che cadi Prostrata in angosce enormi, E sogni che
porti Di là dai confini e sragioni E distendi cadenze d'indugio Fraterno.
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