Farsetto PDF

Mariastella i trent’anni ti minacciano
Rigorosa pronuba
Che a poco a poco a me t’abitui.
Ciò intendi e non paventi.
Emersa ti vedremo
Dalla gloriosa allure
Che il pieno della vita
Disegna a te d’intorno.
Poi al cinereo computer
Ordinata, protesa tornerai
Ad un orizzonte. Più lontana
L’intento viso che assembra
Mondana tenerezza.
Ravvivano gli autunni
Eleganza più che le primavere. Ancora
Ecco per te rintocca
Un presagio d’ineffabile attesa.

La dubbia ferita non ti consente
Leggiadra, ma sovente
Al sole bruci dei miei sguardi,
Ricordi d’insidiata
Giovinezza non ferma.
La luce è la tua forza, che riprendi
E noi ti pensiamo come un enigma
Creatura che l’esigua mappa del cielo
Non intacca, forse a ragione.

La tua durezza non ci turba,
Ed un crollar del cuore
Assedia i fortilizi
Della speranza muta.
T’alzi e t’avvii
Oltre il gorgo del parlottio
Che nella stanza
Il tuo profilo incide
Del suo baglior di perla.
Esiti al tocco della maniglia
Ruota la porta e come spiccata
Nel vento divino scompari,
Al poco del mio anelito sottratta.

Te ne vai tu della razza
Di chi rimane intatta.

 
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