Leonardo Terzo, Sull’ovvietà della tecnica

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Leonardo Terzo, Window, 2017

“…tecnicamente abita l’uomo…”

 

  1. Per criticare ciò che, in modo totalizzante, viene indicato come “età della tecnica”, a partire probabilmente da Heidegger, si fantastica di un presunto “uomo pre-tecnologico”, che avrebbe agito in un orizzonte di senso, con idee e sentimenti propri, che ora invece non avrebbe più. L’età della tecnica sarebbe una situazione assolutamente nuova, in cui l’umanità sta facendo l’esperienza del suo “oltrepassamento”, per il fatto che abita in un mondo tecnicamente organizzato in ogni sua parte. In tale mondo la tecnica determinerebbe ogni scopo, idea, azione e passione, persino i sogni e i desideri, sottraendoli alla libertà.

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Gli usi della letteratura

Cat and FoxLeonardo Terzo, Cat and Fox, 2006

Che fare della Letteratura?

La svalutazione degli studi letterari e umanistici in genere è un fenomeno che viene osservato con sempre maggiore preoccupazione dagli addetti ai lavori, i quali si interrogano sulle cause di questa deriva sociale e culturale. In America, nella cerchia degli specialisti da molto tempo si colpevolizza la tendenza decostruzionista della critica letteraria accademica. In particolare, ciò che nella teoria della critica si ritiene ora superato sono alcuni aspetti di un atteggiamento prevalente nell’ultimo quarto del secolo precedente, che comprende: la ricerca e l’imputazione dell’ideologia sempre celata nei testi; e perciò la critica esercitata come lettura “sintomale” che vede le opere come qualcosa da scrutinare oltre le apparenze per cogliere i sintomi del “non detto”; il tutto nel quadro di un’ermeneutica del sospetto che nega la collaborazione fruitiva del lettore-critico con l’autore, e tratta quest’ultimo da utile ingenuo. Altri luoghi comuni collaterali sono poi il soggetto decentrato, la costruzione sociale della realtà, la defamiliarizzazione. Continua a leggere

Il ritmo della pornografia

Mimesi e diegesi, spettacolarità e magnificazione, ricezione e sensazione, sublime e bathos.

La pornografia è un campo di indagine che offre interessanti occasioni di riflessione allo studioso di estetica, al narratologo e, ovviamente, al sociologo della cultura. Questo perché la pornografia è l’ultimo dei generi della cultura popolare che prospera ancora in un regime di semiclandestinità, fruitiva e critica; e anzi la clandestinità è forse uno dei requisiti essenziali della pornografia. A differenza di altri generi popolari quali il giallo, la fantascienza, il western ecc., un tempo disprezzati e ora accolti senza remore tra le arti, se e quando sarà stata del tutto emancipata da questo stato di peculiare emarginazione, la pornografia rischia invece di scomparire come tale, perché non ci sarà più alcuna soglia del pudore da oltrepassare. Continua a leggere

Cosa vogliono fare questi artisti?

  Hieronymus_Bosch_003Hieronymus Bosch 1

La semiosi confusa delle avanguardie e il simbolismo primitivo.

La semiotica è la scienza dei segni, cioè delle parole. Una sorta di semiotica, prima che si concretizzasse nei codici linguistici, era la funzione di alcune figure retoriche come la metonimia (la qualità per la cosa), la sineddoche (la parte per il tutto) e la metafora (una cosa per un’altra cosa). In maniera più diegetica, cioè impiegate in forma narrativa, ci sono poi l’allegoria, l’emblema e il simbolo, che istituiscono un rapporto di significazione più o meno preciso tra veicolo (ciò che si dice o si vede) e tenore (ciò a cui ciò che si vede rimanda). Continua a leggere

Che cos’è la critica 1. Interpretazione, valutazione ed evenemenzialità.

Il-bacio-della-musa-8Leonardo Terzo, Il bacio della musa, 1990 circa.

Il termine “critica” deriva dal greco “krisis”, che significa giudizio. L’uso del termine per indicare le procedure d’analisi delle opere artistiche e letterarie inizia nel ‘600, ma ovviamente ciò che si intende con questo termine esiste sin dall’antichità, basti pensare ad Aristotele, Cicerone, Quintiliano, Orazio ecc. La critica, in quanto ricezione, incide a sua volta sulla produzione letteraria (artistica in generale) stessa, in uno scambio reciproco continuo: l’analisi delle opere produce le idee critiche e le idee critiche influenzano la composizione delle opere. La lettura stessa è in nuce un procedimento critico, che poi si manifesta come opinione dei lettori, in termini di apprezzamento e commento. Continua a leggere

Il reportage e le funzioni della fotografia

Z nuovo conio 012C. M., Vernissage, Pavia, 5 aprile 2008

 Quando la fotografia e il modernismo si influenzano a vicenda, vanno entrambi in direzione dell’autoriflessività, e poi verso l’estetica del mezzo, anche se l’arte mette in primo piano la percezione, condizionata e anzi costituita dalla cultura, dalla psicologia e dall’emotività umana, mentre la fotografia in luogo della personalità umana deve tener conto delle caratteristiche della macchina e del processo tecnico. Continua a leggere