Daily Aesthetics, 26. 8. 2016. L’“Autore” nel post-strutturalismo.

IMG_3107Leonardo Terzo, After Cartier-Bresson, 2016

Il concetto di autore sorgerebbe dal bisogno dell’uomo di evadere dai limiti della sua finitudine, propriamente umana, producendo una sfera culturale autonoma. Questa produzione innovativa sarebbe il modo di produrre ascrivibile alla tradizione del concetto di “genio”, emerso a suo tempo nell’estetica del Settecento. Continua a leggere

Il “neo-pittorialismo”: la fotografia all’inseguimento dell’arte contemporanea

J. PrestonJ. Preston, Radicchio, 2013

Quando la fotografia comincia ad entrare nei musei, può farlo in due modi, che talvolta peraltro finiscono poi per confondersi, con conseguente aumento della confusione critica. Il primo modo è quello per cui la fotografia, rigorosamente pura, è considerata arte in sé, e la si apprezza come tale, retrocendo in secondo piano le precedenti funzioni. Esattamente il contrario di ciò che dice Barthes, e molti altri, quando afferma che la referenza è la funzione naturale e primaria della fotografia, e solo in seconda battuta le si possono attribuire altri compiti. In questo primo tipo di artisticità la fotografia è e rimane se stessa, senza tradire la propria economia espressiva, che si fa strumento della nuova musa. Continua a leggere

Fotografia, verità ed entropia

Music, AutoritrattoZoran Music, Autoritratto.

Nel rapporto tra la fotografia e la bellezza delle cose fotografate, i criteri di valutazione seguono l’evoluzione del gusto, come per qualsiasi altro giudizio estetico. Rispetto alla vanità personale però, la fotografia viene considerata di per sé un mezzo per esibirsi, tanto più quando, a partire dal 1855, Fox Talbot dimostrò che la fotografia si poteva ritoccare, in questo modo mettendo però in dubbio la verità e l’oggettività del risultato. Peraltro il rapporto tra immagine e realtà è sempre più complesso di quanto si creda, e si passa dall’illusione che la fotografia sia, per la sua natura tecnica, inevitabilmente sincera, all’attuale epoca “del sospetto”, quando qualsiasi forma o strumento di conoscenza, dalla lingua all’immagine, è considerata incline a privilegiare il punto di vista, parziale e interessato, di una classe dominante e della sua ideologia. Continua a leggere

Cronaca e arte, valori ed egemonie, originalità e riproducibilità.

Biking in Pavia 2bLeonardo Terzo, Biking in Pavia, 2006

Cronaca e arte

C’è il ritocco della fotografia che possiamo definire innocente, per renderla semplicemente più visibile, e c’è il ritocco in malafede per produrre un falso, architettato e non fotografato. L’arte è finzione, perciò la finzione può essere falso oppure arte. Il falso è un intervento nascosto, l’arte è un intervento esibito. Continua a leggere