Daily Aesthetics, 23. 8. 2016. L’arte tra unicità e società.

After BoccioniLeonardo Terzo, After Boccioni, 2015

I sociologi dell’arte studiano tutto ciò che sta intorno all’opera, e come ciò condiziona in qualche modo ciò che l’opera è anche esteticamente. Solo che questo passo finale dell’interesse sociologico finisce per diventare secondario, appunto perché quello primario non è il modo di apparire formalmente dell’opera, ma come la forma sia l’effetto degli elementi sociali. È la differenza tra chiedersi come la forma ci informa sulla società e come la società produce la forma. Nel primo caso prevale il critico, nel secondo prevale il sociologo. Ma in teoria nessuno dei due dovrebbe prevalere sull’altro. Continua a leggere

Daily Aesthetics, 20. 8. 2016. Dall’estetica alla sociologia dell’arte, alla metodologia antropologica, all’analisi di mercato.

IMG_5229Leonardo Terzo, Grande Minimalismo, 2016

Partirò da un particolare minore, sebbene specifico: come l’arte comunica le idee in termini formali. Continua a leggere

Daily Aesthetics, 6. 8. 2016. Heidegger, L’origine dell’opera d’arte. Seconda puntata.

zpink s 5Leonardo Terzo, A gambe all’aria, 2013

Secondo Heidegger, per qualche misteriosa o mistica effettualità, le scarpe dipinte da Van Gogh realizzerebbero il “disvelamento” dell’opera d’arte come verità. Ma anche la verità delle scarpe? O no? Questo disvelamento sarebbe l’essenzialità (o essenzietà), non si capisce bene se delle scarpe vere, in un senso essenziante (universale?), o delle scarpe come raffigurazione, che eleva le scarpe come strumento al dipinto delle scarpe come opera-verità, perché presenti, cioè essenziate, in un’opera d’arte. Continua a leggere

Daily Aesthetics, 4. 8. 2016: Heidegger, “L’origine dell’opera d’arte”, 1935-36. Prima puntata.

z foto allestLeonardo Terzo, Stendimi, fotografia allestita, 2015

Heidegger, “L’origine dell’opera d’arte”, 1935-36. Prima puntata.

Heidegger dice: “L’artista è l’origine dell’opera”.

Ma l’opera non è l’origine dell’artista. Come egli invece dice subito dopo. Caso mai l’opera è solo la prova che l’artista è tale. Dall’opera non ha origine niente, in senso proprio, perché l’opera, dopo essere stata originata, sussiste, ma non produce niente, perché è una cosa inerte in sé. Solo gli uomini possono dare origine a qualche altra cosa, prendendo coscienza dell’opera, cioè dell’effetto dell’azione dell’artista. Tanto meno l’arte origina entrambi, come subito dopo aggiunge, a meno di usare tutti questi termini in senso metaforico intenzionalmente ingannevole. Continua a leggere

Daily Aesthetics, 2. 8. 2016. Storicità ed evenemenzialità mediatica.

After WahrolLeonardo Terzo, After Wahrol, 2004.

Come c’è un rapporto estrinseco dell’arte con la Storia, cioè le avanguardie come espressione e conseguenza della rivolta socio-politica, in cui il linguaggio è il mezzo, ma in posizione strumentale, per una finalità che lo trascende, così c’è un rapporto storico intrinseco, dell’arte con le sue convenzioni comunicative nel tempo. Continua a leggere

Daily Aesthetics, 30. 7. 2016. L’invenzione del significato dell’arte

After GLeonardo Terzo, After Giacometti, 2014

Il significato dell’arte, figurativo e intellettuale (filosofico, sociale, etico), oltre ciò che è riconoscibile nella rappresentazione, diventa problematico quando la figurazione stessa non c’è più e resta la forma. La forma viene allora interpretata simbolicamente, sulla base di orientamenti espressivi che, nel caso del modernismo, diventano impressionistici, espressionistici, cubisti, astratti, informali, fino alla concettualità e alla performance. Continua a leggere