Nuova lezione ai tedeschi, di Niccolò Morro.

Finalmente Balotelli ce l’ha fatta. I tedeschi l’hanno preso sotto gamba, ingannati dalla precedente inesistenza, e lui così  li ha affondati con tutta calma. Non erano palle difficili, ma, come con Spagna e Croazia, poteva anche non venirne fuori nulla. Come non è venuto fuori nulla dalle quattro o cinque palle gol che Marchisio e  Di Natale hanno sciupato nel secondo tempo. Peccato, perché un bel sei a zero avrebbe messo a tacere i tedeschi per qualche anno.

La partita finisce in pratica al 34 del primo tempo, dopo di che c’è stata solo patetica e confusa testardaggine dei tedeschi, nonostante l’aiutino del rigore, e altrettanta fatica e poca lucidità dell’Italia. La partita, sul piano tecnico, l’hanno vinta Cassano e Montolivo coi due passaggi gol, sul piano atletico l’ha vinta la difesa. Speriamo che la fatica non si risenta nella finale.

Questa volta Prandelli ha avuto ragione sulla scelta di Balotelli e Cassano, bisogna riconoscerlo. Questo depone a favore della sua fortuna, che è più importante della bravura. Anche Napoleone sceglieva così i suoi generali. Speriamo che duri, almeno un’altra partita.

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