Che cos’è la letteratura 14. L’esperienza inglese dall’illuminismo al modernismo

Emporio Porpora, Cristiana Warhol’s Way, 2008

L’impossibilità della letteratura di educare la società civile, se non la società di massa, e di incidere sulla scena politica generale, ha messo in luce che, dopo l’Illuminismo, questa aspirazione è stata più una velleità ideale che una concreta possibilità di politica culturale. Come riassume bene Eagleton (The Function of Criticism, 1984), già citato, nell’ambito inglese per esempio, nell’Ottocento, il cosiddetto uomo di lettere, eroicizzato da Carlyle in “The Hero as a Man of Letters”, si trova già ad affrontare una situazione nuova rispetto alla “sfera pubblica” in cui agivano gli illuministi Addison, Steele e Samuel Johnson, al loro tempo portavoci del blocco sociale imprenditoriale aristocratico e borghese. Nell’800, l’uomo di lettere, schiacciato tra una produzione letteraria sempre più mercantile e un potere politico che non ha più bisogno di lui, assiste ad una serie di rivolgimenti economici e sociali, religiosi e ideologici, che frantumano il precedente blocco sociale e di conseguenza la sfera pubblica, lungo le linee delle rinnovate lotte di classe, della sempre maggiore divisione del lavoro, delle specializzazioni professionali, della chiusura ideologica piccolo borghese. Continua a leggere

Che cos’è la letteratura 13. La “Storia della letteratura”.

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Emporio Porpora, History, 2010

La storia della letteratura è un altro aspetto della conoscenza letteraria che può essere affrontato secondo molteplici prospettive. Quella tradizionale consisteva nel mettere in collegamento i fatti della Storia generale, con le sue specifiche definizioni e periodizzazioni, a loro volta soggette alle trasformazioni della storiografia, con le opere letterarie pubblicate negli stessi periodi. Continua a leggere