Sulla Street Art

 London 1

 Vhils, Hewett Street, London

L’arte di strada ritorna figurativa, e accetta lo spirito o, meglio,  sembra accettare la melanconica spiritosaggine di chi (come Koons – vedi: http://www.artnet.com/auctions/search/?q=keyword-koons_2014-category-all-artworks-active-auctions-only&utm_campaign=advertising&utm_source=040814adroll&utm_medium=link/-, Cattelan, Beecroft e altri) pensa che, in mancanza di meglio, una battuta o uno scherzetto sia un contenuto accettabile. Questo apre una gamma di possibilità tra la noiosa ovvietà dei suddetti e qualcosa che, sebbene figurativa, riesce talvolta ad essere satirica, per esempio nel caso di Banksy, il quale fra tutti è il più inventivo ed efficace.

Ma la peculiarità della Street Art è anche il fatto che l’uscita dalla cornice, tipica della contemporaneità, diventa significativa perché utilizza e incorpora, per trasformarla, la realtà urbana temporaneamente o da lungo tempo abbandonata a se stessa. Oppure quegli spazi che Marc Augé chiama non-luoghi, non solo perché abbandonati, ma perché “interstiziali”, cioè inutilizzabili fra gli spazi invece utilizzati.

La collocazione, che infatti le dà il nome, è la cosa più importante, perché riutilizza la città, nutrendo in profondità il suggerimento che lo spazio urbano possa essere trasformato in modo diverso dal frenetico aggiornamento in corso delle skyline di tutto il mondo, come spettacolo consumistico (o consumo spettacolare) del paesaggio, e in modo più affine al concetto di “bene comune”.

London

BEST|EVER, Hanbury Street, London

Dal punto di vista tecnico, per esempio nell’ambito di un’estetica del mezzo (quella che vale in quanto evidenzia le possibilità e l’economia espressiva del mezzo comunicativo utilizzato), la Street Art è arretrata, mentre la corsa verso un’urbanistica tecnologicamente avanzata è inarrestabile, e in fin dei conti auspicabile se non uccide il senso della Storia.

Infatti spesso la corsa al futuro ha impedito di utilizzare tutte le possibilità disponibili nel presente. La Street Art non è in sé la soluzione di questi problemi, ma la spia (e questa è in fondo la funzione chiarificatrice delle arti) che gli interstizi fra un’epoca e l’altra spesso sono stati trascurati e ciò ha impedito di capire e di vivere parte del senso di una civiltà.

 

Il significato della Street Art è perciò quello di un’arte civile, che si riappropria degli spazi, dei significati e anche della funzione estetica come strumento di discussione figurativa comune.

Leonardo Terzo

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