Pinocchio come Webserie, nona puntata.

Un mare da favolaLeonardo Terzo, Un mare da favola, 2012

Sulla via della redenzione Pinocchio torna alla ricerca della Bambina coi capelli turchini, ma in luogo della casa trova una lapide che dice che la Bambina è morta per il dolore quando è stata lasciata da Pinocchio.

Egli piange tutta la notte e si dispera, e nel racconto la ripetuta associazione della Bambina con la morte è il modo con cui Pinocchio e chi ascolta la narrazione denomina e vive il distacco e la perdita dalla protezione materna.

Pinocchio si dispera finché arriva dal cielo un grande colombo che chiede proprio di lui e lo prende a tracolla per portarlo da Geppetto, che nel frattempo con una barca sta andando a cercarlo nel Nuovo Mondo.

In queste avventure, e proprio perché tali, abbiamo un andirivieni continuo. Tra le cose notate, e quindi rese notevoli, sono le sensazioni del viaggio e delle modalità del movimento che in questo caso è il volo. Per esempio per il bambino che ascolta il racconto il voltarsi di Pinocchio a guardare giù e le sensazioni di paura che ne derivano è un particolare affascinante quanto le altre vicende più movimentate.

La descrizione delle sensazioni infantili è la conseguenza del punto di vista narrativo, che tecnicamente è quello di un narratore onnisciente nella posizione del narratore orale, ma che seleziona i particolari raccontati in base agli interessi e alla curiosità di un bambino.

Altro tema ricorrente è la fame di Pinocchio e il tipo di cibo che mangia o è costretto a mangiare, come si è visto con l’episodio delle bucce delle pere. Qui la cosa si ripete con il pasto delle vecce, un tipo di legume non proprio tra i più gastronomicamente apprezzati, che invece Pinocchio, a causa della gran fame, trova buonissimo.

Vediamo che le avventure di Pinocchio sono costituite da eventi favolosi e strabilianti, ma connessi e intermezzati anche da una serie di particolari meno stupefacenti dal punto di vista dell’azione, che disseminano nel racconto significati espliciti o impliciti che l’ascoltatore percepisce come un sottofondo pedagogico costante.

Il colombo lascia Pinocchio sulla spiaggia, mentre Geppetto si è già inoltrato con la sua barchetta in un mare molto mosso e pericoloso. Tutti lo vedono in pericolo e allora Pinocchio non esita a buttarsi in mare, dove peraltro la sua costituzione come burattino di legno gli permette di galleggiare e nuotare facilmente senza pericolo.

Il capitolo ventitreesimo si conclude con uno spostamento del punto di vista narrativo coi pescatori che dalla spiaggia pensano che Pinocchio sia affondato e tutti tristi tornano alle loro case. Anche qui la narrazione è volta a mettere in evidenza i sentimenti, perché di solito non sono semplicemente quelli consueti, ma devono rimarcare in modo istruttivo il senso emotivo degli avvenimenti.

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