Basquiat e Haring

Basquiat e Haring, di Leonardo Terzo

michael-halsband-andy-warhol-and-jean-michel-basquiat-with-boxing-gloves-Warhol e Basquiat. Fotografia di Michael Halsband, 1985

Ho visto a distanza di giorni due volte il film di Schnabel su Basquiat, il documentario di Tamra Davis anch’esso su Basquiat e quello di Cristina Claussen su Keith Haring. Sia la finzione sia i documentari sono molto belli e, stando alle testimonianze che vi compaiono degli amici e conoscenti dei due artisti, sono fedeli alla realtà biografica. Continua a leggere

Nota 2. Sulla sociologia della letteratura e delle arti.

28 sett 12 017Leonardo Terzo, Resti di un’esposizione, 2013

Non solo l’arte contemporanea è uscita dalla cornice e ha dilatato lo spazio estetico ovunque e oltre, cioè nella realtà virtuale e nella realtà aumentata, ma ha anche modificato i modi di fruizione in termini qualitativi e quantitativi. Lo spettacolo è sempre stato distribuito alle masse per una fruizione collettiva, e il teatro prima, e il cinema e la televisione poi, hanno influito sulla forma dei prodotti artistici attraverso la ripetizione e l’esecuzione, e quindi con la serializzazione. Continua a leggere

Nota sulla sociologia della lettaratura e delle arti

A Red Rose in a CornerLeonardo Terzo, A Red Rose in a Corner, 2010

La sociologia della letteratura contiene e consente diverse prospettive di indagine: a cominciare da quella relativa alle istituzioni sociali che producono e consumano la letteratura: autori, editori, lettori, luoghi dove la letteratura si insegna, e perché e da chi; poi quella relativa al rapporto tra l’immagine della società rappresentata nella letteratura e la concezione della società reale che ne costituisce invece il contesto storico. Le due prospettive si intersecano e una terza prospettiva potrebbe essere proprio l’indagine su come le due indagini coesistono. Infine c’è anche la storia di come la letteratura sia sempre stata intenzionalmente fraintesa per farla sembrare ciò che non è: filosofia, psicologia, sociologia, linguistica, ed ora “studi culturali”. Continua a leggere

Ontologia, cosalità e cultura.

 

poeta invisibile 2poeta-invisibile-4Leonardo Terzo, Poeti invisibili, 2006

La cultura è la coscienza della realtà. Essa si pone come interfaccia o mediazione mentale e immaginativa tra due realtà materiali o due cosalità: il mondo materiale che ci circonda e il nostro stesso essere materiale, che però ha subìto un’identificazione con la mediazione fornita dalla propria cultura, che è appunto la coscienza. Continua a leggere

Il sublime arcaico e aggiornato

uyyuLeonardo Terzo, Sub Limen, 2013

Il bello è quiete, compiutezza abbracciabile dallo sguardo, computabile nel metro d’un verso, nella struttura di una forma. In quanto determinato e determinabile il bello si rapporta al mondo e all’esistente, perciò si suppone innestato in una realtà non estetica e condizionato da essa. Nel momento in cui l’estetica pretende l’autonomia della sua esperienza dal mondo delle altre esperienze, comincia la tensione al trascendimento che aspira a qualcos’altro, denominato sublime. Continua a leggere